Alcara Li Fusi

Una vacanza in Montagna in Sicilia
nel Parco dei Nebrodi

Le sue origini risalgono al XII sec.a.C.; si narra che, venne fondata dagli arabi, che diedero il nome di “Al-Quariah-al Fusà “(villaggio spazioso). Il Comune assunse ufficialmente l’attuale nome di Alcara Li Fusi perché allora fioriva l’industria dei “fusi” per filare la lana, la seta e il lino. Alcara conserva ancora intatto, specie nel quartiere “Motta”, primo nucleo abitato della cittadina, il fascino dell’antico con i suoi caratteristici vicoli medievali che ricordano i tipici quartieri arabi.

Del Castello Turio che domina il paese rimangono alcuni ruderi tra cui una torretta quadrata di ruta su una rupe rocciosa. Da visitare: la Chiesa del Rosario, all’inizio del paese, che presenta un bel portico del XV sec., il Convento delle Suore Benedettine (1580) un tempo chiamato “Ospedale dei Pellegrini” con annessa Chiesa di Sant’Andrea, la Chiesa di S. Pantaleone Martire (1600) nell’omonima Piazza che custodisce una ricca collezione di libri antichi fra i quali un incunabolo rarissimo del 1487 , la piccola Chiesa della SS. Trinità,  ai piedi dei ruderi del Castello si trova la monumentale Fontana Abate costruita in età remota dai Turiani adornata di stemmi pinnacoli e volute di pietra dalla quale sgorgano sette cannoli d’acqua freschissima, la Chiesa di S. Elia, ed accanto il Convento dei Cappuccini, la Chiesa San Michele, (1523) al cui interno si ammirano le statue dell’Immacolata e di S. Michele Arcangelo oltre ad un pregevole coffitto in legno dipinto. La Chiesa un tempo fu la cappella dell’antico Monastero dei Minori conventuali.

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Alcara Li Fusi